Che cos’è l’analisi degli scostamenti cash flow?
Un vecchio adagio inglese così recita: “Turnover is vanity, profit is sanity but cash is reality!”, tradotto in parole povere significa che i volumi di fatturato ed i margini di profitto sono sì importanti e degni di considerazione, ma i flussi di cassa rappresentano l’elemento portante di qualsiasi azienda, e saperli gestire in maniera corretta farà sicuramente la differenza tra il successo ed il fallimento.
L’analisi degli scostamenti è parte integrante del cosiddetto controllo di gestione (CdG), ossia quel meccanismo operativo tramite il quale la direzione aziendale, a prescindere dal settore di competenza, potrà assicurarsi che le risorse acquisite vengano impiegate in modo efficace per poter raggiungere e perseguire gli obiettivi aziendali prefissati in fase di pianificazione operativa.
Che cos’è il Controllo di Gestione
Il CdG (controllo di Gestione) può essere definito come lo strumento attraverso il quale un imprenditore potrà gestire il proprio business con consapevolezza, avendo una visione globale, con informazioni chiare e dettagliate, potendo così prendere decisioni tempestive ed opportune.
Gli step che vanno a comporre un CdG sono rappresentati dalla programmazione e stesura del budget, e dall’analisi di scostamento dal budget periodico ed annuale.
Ma facciamo un passo indietro, partendo dal concetto di cash flow (flusso di cassa, in italiano).
Che cos’è il cash flow
Il cash flow è la ricostruzione dei flussi monetari, e quindi la differenza tra le entrate e le uscite monetarie, di un’azienda in un determinato arco di tempo; in sostanza, rappresenta il denaro vero e proprio che entra ed esce da un’azienda, sia, ad esempio, dalla cassa che dalla banca.
Avere consapevolezza della propria liquidità è fondamentale, ed è quindi buona norma tracciare il cash flow con costanza, monitorandolo quindi ciclicamente: il monitoraggio può essere settimanale, mensile oppure trimestrale.
I flussi sono di due tipi:
- flussi di cassa positivi (quando gli incassi superano le spese)
- flussi di cassa negativi (quando invece le spese superano i guadagni).
La differenza tra flussi di cassa positivi e profitto
È basilare chiarire subito una cosa: la differenza tra flussi di cassa positivi e profitto. Spesso infatti i due elementi vengono erroneamente sovrapposti e confusi. I flussi di cassa rappresentano, come detto in precedenza, gli introiti e le uscite di denaro di un’impresa, e servono per mandare avanti l’attività (operazioni quotidiane, tasse, costi operativi, stipendi) mentre il profitto è il surplus che si realizza quando le spese sono state detratte dalle entrate.
Che cos’è l’analisi degli scostamenti cash flow?
L’analisi degli scostamenti, come precedentemente accennato, è un processo inerente il CdG, che va ad agire sul budget: è un’attività di verifica dei dati di bilancio provvisori, rispetto a quanto stimato in fase di budget, che permette all’azienda di fare confronti e la sua funzione è dunque quella di mettere in evidenza le differenze, comprenderne le cause e quindi adottare eventuali correzioni.
I dati che vengono analizzati e confrontati possono essere, ad esempio, i ricavi, i costi caratteristici, i costi di struttura ed il costo del lavoro, e questa operazione permette concretamente di rilevare le differenze tra ciò che era stato preventivato e quello che poi si è realmente realizzato in termini economici.
Quando un imprenditore vorrà sapere se sia giunto il momento di investire, piuttosto che tagliare qualche spesa, l’analisi degli scostamenti verrà in suo aiuto, dandogli modo di prendere le decisioni che più si adattano alle sue specifiche necessità.
Nel momento in cui un’azienda stila un budget, esso rappresenta la rotta che si dovrà seguire, una sorta di tabella di marcia, e l’analisi degli scostamenti assumerà il ruolo di un controllore, che potrà sincerarsi della riuscita o meno di ciò che si è pianificato.
Per un imprenditore può essere utile anche conoscere quali siano le differenze rispetto ai valori registrati durante l’esercizio dell’anno precedente, in quanto esso rappresenta un’esperienza reale già vissuta e pertanto già ben nota. Per questo motivo, l’analisi degli scostamenti può assumere una forma più articolata e comprendere anche le differenze sui valori registrati nel corso del precedente esercizio.
Dunque, l’analisi degli scostamenti altro non è che un’elaborazione dei dati contabili, e la sua finalità è quella di fornire all’imprenditore informazioni utili a prendere le giuste decisioni per il corretto svolgimento dell’attività d’impresa.
A chiusura di quest’articolo, un’altra locuzione presa in prestito dall’inglese: “Cash is king”, il denaro è il re, il Dio onnipotente che regola l’attività imprenditoriale: un’azienda incapace di saper gestire, monitorare ed analizzare i flussi di cassa è un ‘impresa che non potrà garantire, e garantirsi, l’autofinanziamento.
Sarà per lei difficile mettere in atto gli investimenti necessari per essere sempre competitiva sul mercato, e quindi si troverà molto più facilmente e frequentemente in seria difficoltà nel produrre la liquidità necessaria per mantenersi operativa.
La capacità di poter sempre garantire una congrua riserva di capitale permetterà, al contrario, di poter sviluppare un modello di business flessibile per poter crescere e generare profitto, e sopravvivere anche in tempi ostili ed avversi.






