Come si crea una brand identity

Se sei arrivato fino a noi probabilmente sei un imprenditore che sta cercando di capire cosa si intende per identità del marchio che si vuole ideare e come crearne uno vincente per la propria azienda.

Per prima cosa ti aiuteremo a capire cos’è una brand identity e i passi principali per creare una brand strategy efficace, perché come per ogni progetto di successo, la cui strategia non è così evidente, in realtà, la strategia c’è sempre!

Per questo molti si affidano a brand manager o ad agenzie di professionisti. Capiamo insieme quanto è importante avere un’identità definita e coerente!

Cos’è la brand identity?

Per individuare gli elementi distintivi di una brand identity di successo non possiamo non prendere in considerazione il prisma di Kapferer, uno schema chiaro ed esaustivo sulle caratteristiche dell’identità dell’azienda e che ci introduce l’elemento della Brand strategy per realizzarla.

prisma di Kapferer

Come vediamo dall’immagine, gli elementi sono diversi e vanno dagli elementi esterni come quelli fisici e di contatto con il consumatore, a quelli interni, quindi la personalità dell’azienda, il sistema culturale e valoriale e la rappresentazione mentale che si crea nei prosumer (cliente attivo nel processo di produzione e che si identifica nel sistema valoriale ed estetico dell’impresa).

Al fine di creare una brand identity efficace c’è bisogno di una vera e propria brand strategy attuabile preferibilmente con degli specialisti data la grande concorrenza sul mercato dove la qualità del prodotto e la quantità della vendita del prodotto, potrebbero non garantire il massimo profitto.

Brand strategy

Un consiglio che si può seguire nella fase di creazione della brand identity è sicuramente quello di fare un un’analisi dei concorrenti al fine di conoscere il contesto competitivo in cui si vuole agire e un brainstorming che faccia emergere tutte le idee senza eliminarne nessuna, così da garantire tutta la creatività possibile.

Il brainstorming deve avere come obiettivo marcare l’elemento distintivo dell’azienda.

Propria della brand strategy è poi la definizione del target di riferimento, del tono di voce adatto a questo target e lo sviluppo della vision, ovvero quel sistema valoriale dell’azienda che sarà coerente con tutto quello che riguarda il brand e che si rifletterà poi nel consumatore che si sentirà rappresentato da essa.

Ma andiamo con ordine e analizziamo i passi principali per realizzare una brand strategy vincente.

Personalità dell’azienda

“Chi perde la sua individualità, perde tutto” Gandhi.

L’individualità, come sostiene il leader spirituale, garantisce quell’unicità propria dei marchi più conosciuti che non trasmettono temi di chi sa quale diversità, anzi che puntano in maniera chiara e diretta a valori generici e condivisi dai molti, ma che, comunicati al meglio, esprimono le idee più condivise dal pubblico (solidarietà, sostenibilità, rispetto per l’umanità), facendolo nel modo proprio dell’azienda, così da esprimerne una vera e propria personalità.

La personalità dell’azienda è l’insieme di tutti gli elementi che costituiscono o conferiscono motivo di integrità o di distinzione e quindi di riconoscibilità all’impresa. Questa racchiude tutto ciò che l’impresa vuole far percepire a livello istintivo ed emozionale ai propri consumatori.

Può essere utile farlo tramite una brand experience che colpisca il cliente e lo faccia identificare tramite le emozioni con la reputazione del brand, quindi anche in tutti quegli elementi grafici, comunicativi e valoriali che riguardano l’azienda.

Il brand deve conferire emozioni e valori di appartenenza, ma può anche fare errori, in quanto umanizzato,  e perché no, ammetterli!

Ad esempio, le aziende che mantengono un costante dialogo con il pubblico tramite i social possono scusarsi tempestivamente nel caso in cui i feedback da parte dei clienti siano negativi, proponendo, a fronte di un errore aziendale provato, benefits extra.

In quest’ottica la parte social è diventata molto importante, in quanto il cliente attivo vuole collaborare a rendere il servizio migliore tramite recensioni e opinioni e sarà proprio tramite quelle recensioni e opinioni che il prossimo cliente sceglierà o meno quella stessa azienda.

Naming e logo

In un momento in cui avvertiamo l'estrema importanza dell’immagine nella vita quotidiana del consumatore, sarà proprio questa ad essere il biglietto da visita dell’azienda.

Da qui deriva l’importanza del naming e del logo, elementi fisici per cui si possono seguire i seguenti consigli al fine di rendere la comunicazione visiva funzionale, semplice, originale:

  • Coerenza con i contenuti dei prodotti/servizi forniti;
  • Chiarezza e leggibilità del nome;
  • Attenzione ai trend senza mancare di creatività e coerenza;
  • Personalità senza eccessi;
  • Rispetto delle regole psicologiche legate ai colori.

color emotion brand

Una scelta obbligata è inoltre quella tra pittogramma, ideogramma e logotipo.

  • Il pittogramma è il simbolo del marchio in abbinamento al nome (Pepsi);
  • L’Ideogramma consiste nel simbolo di un’ideologia, un concetto (Apple);
  • Il Logotipo è invece il semplice nome del brand con uno stile personalizzato (Coca Cola).

È sempre consigliabile avere una versione monocromatica del logo, una correttezza grafica e una leggibilità in una dimensione 2x2 cm così da poterlo inserire ovunque serva.

Un ultimo consiglio sul pay off che deve essere:

  • Corto (max tre o quattro parole);
  • Chiaro;
  • Facile da memorizzare.

L'obiettivo deve essere quello di non appesantire il logo e renderlo nella migliore delle ipotesi, virale!

Brand awareness

Un altro punto su cui vale la pena riflettere è la notorietà, l’immagine riflessa nei fruitori dei prodotti/servizi che ormai, come detto in precedenza, dell’identificazione nella marca fanno vero e proprio vanto.

Questo incide anche nell’analisi dei trend per capire cosa il nostro pubblico vorrebbe, così da individuarne un bisogno o crearlo e renderlo coerente con la personalità dell’azienda, perché non dimentichiamo mai l’importanza della distinzione e della riconoscibilità.

In conclusione per non correre il rischio di creare una brand identity fallimentare è sempre consigliato affidarsi a dei brand manager poiché il cambio successivo dell'immagine aziendale è un passaggio rischioso che ogni azienda dovrebbe evitare, nonostante il rinnovo sia sempre possibile.

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