Dieci motivi per cui una campagna SEO spesso non porta i risultati sperati

Una campagna SEO consiste in un insieme di attività che permettono al nostro sito di essere in vetta tra i risultati della SERP di Google (pagina dei risultati del motore di ricerca), nel momento in cui un utente cerca le parole chiave relative al servizio o prodotto che offriamo.

Se siamo riusciti ad essere tra i primi risultati della ricerca, vuol dire che abbiamo colto le parole scelte dall’utente e le abbiamo selezionate come parole chiave delle pagine nostro sito. Questo è l'elemento principale per indicizzare un sito web. L’individuazione delle migliori parole chiave, tuttavia, non è l’unico elemento importante e non riuscire ad inserirne molte non è uno dei principali errori.

Infatti, dagli ultimi aggiornamenti degli algoritmi di Google sembra che il motore di ricerca dia priorità alla correttezza e all’originalità dei contenuti rispetto alla frequenza d'uso delle parole chiave.

Gli algoritmi che regolano il posizionamento su Google sono centinaia ed è davvero difficile essere sempre aggiornati sulle priorità da dare, per questo è importante affidarsi a degli esperti di settore come consulenti SEO o SEO specialist.

In caso contrario il nostro sito, a causa della grande concorrenza e di mancanza di tempo da dedicare agli aggiornamenti dei contenuti e agli aggiornamenti sugli algoritmi, potrebbe non raggiungere la tanto ambita vetta e la scalata potrebbe risultare ancora più difficile del previsto.

10 motivi per cui la campagna SEO non porta i risultati sperati:

  1. Scelta sbagliata di parole chiave. Consiglio: Le parole chiave possono essere utili oltre che per il posizionamento, anche per impostare la scaletta di un contenuto. Come? Dopo l’iniziale ricerca di 5-6 parole chiave attinenti, si analizza il volume di ricerca con Adwords Keyword Planner e dopo un’ulteriore selezione le parole chiave rimanenti si possono usare come guida ricordandosi che sarebbe ideale usarne una a pagina (e in tutte le etichette di titoli e sottotitoli: h1,h2,h3) e sviluppare quindi un contenuto a pagina.
  2. Contenuti poco interessanti: Se ci limitiamo a scrivere contenuti ripetitivi e poco originali Google lo rileverà e ci collocherà in posizioni della SERP molto basse. Consiglio: Creare contenuti originali, ma ancora meglio sarebbe scrivere di argomenti di nicchia, che non siano cercati dalle grandi masse, ma che vadano in profondità nell’analisi del tema.
  3. Creare doppioni di contenuto. Se ad esempio un sito possiede due pagine con lo stesso contenuto e  le stesse parole chiave si crea una situazione di duplicazione del contenuto che porta il sito ad essere penalizzato. Consiglio: Se è essenziale mantenere le due pagine con lo stesso contenuto e le stesse parole chiave, al fine di non perdere valore utile, si può ricorrere al reindirizzamento 301, ovvero lo spostamento definitivo di URL ad un nuovo indirizzo (in questo caso ad una sola delle due pagine), oppure introdurre una meta rel=”canonical”, formula che conferisce la canonicità alla pagina più rappresentativa tra le simili, in grado di far posizionare la pagina al posto del suo doppione, ma far posizionare anche il doppione grazie ad essa.
  4. Utilizzo di hosting (servizio di rete che consiste nel collocare su un server web le pagine di un sito) poco affidabili utilizzati per siti web o per ospitare file, immagini, giochi e contenuti simili. Consiglio: utilizzare hosting affidabili.
  5. Il cattivo utilizzo dei link. Capita di commettere l’errore di acquistare link verso il proprio sito troppo numerosi e di scarsa qualità e questo non è gradito da Google. I backlinks verso il nostro sito sono premiati invece se il sito che ci cita è autorevole, e tanto più sarà autorevole quanto più conferirà un buon posizionamento al nostro sito. Consiglio: non acquistare link non attinenti, inserire sempre parole chiave coerenti e preferibilmente non essere presenti su directory molto generiche.
  6. Elevata frequenza di rimbalzo. Se questa metrica è alta vuol dire che gli utenti una volta arrivati sulla pagina del nostro sito escono in un breve lasso di tempo, questo dipende o da uno scarso interesse per la pagina oppure ad un suo ritardo nel caricamento. Consiglio: mantenere sempre aggiornato il sito e i suoi contenuti così da essere facilmente fruibile e interessante da parte degli utenti.
  7. Mancata presenza o mancato aggiornamento dei Social media. Come abbiamo imparato negli ultimi anni, non comparire sui social media è pari a non esistere. Consiglio: Affidarsi ad una figura che si occupi esclusivamente di questo, anche perché Google premia contenuti coerenti tra sito e social network.
  8. Il sito non è responsive. Può capitare, a siti di vecchia data, di non essere abilitati alla fruizione su mobile e questo, in un momento in cui il mobile è il device più utilizzato per navigazione in internet, risulta in una grave limitazione per il sito. L’utente mediamente aspetta meno di 5 secondi per il caricamento della pagina, e abbandona il sito se questa non appare. Google registrerà questo comportamento come conseguenza di un contenuto poco interessante.
  9. Mancanza di un monitoraggio costante. Un errore fatale può essere proprio quello di non mantenere un monitoraggio degli aggiornamenti tecnici e di contenuti e quindi non accorgersi di eventuali lacune legate a questi aspetti. Consiglio: È essenziale, per garantire alta la posizione del sito, un monitoraggio costante dei contenuti e dell’aspetto tecnico che si può attuare tramite Google Analitycs, un servizio gratuito che Google mette a disposizione degli utenti per monitorare il proprio sito web. Analytics mostra le statistiche e i dati relativi agli accessi degli utenti nel vostro sito internet così da dare la possibilità di rilevare eventuali errori.
  10. Uso errato di meta tags (metadati utilizzabili nell'HTML per veicolare informazioni aggiuntive correlate alla pagina web che ne fa uso) e dei tag HTML. Consiglio: se si vogliono apportare tali modifiche è necessaria una formazione HTML.

Conclusione

In conclusione possiamo affermare che le competenze necessarie a garantire la vetta ad un sito sono numerose e la mancanza di tempo per metterle in pratica, se si possiedono, non aiuta. Per questo concludiamo con un ultimo consiglio: diamo importanza alla specializzazione ed affidiamoci agli esperti!

AZIENDO ha dedicato una sezione completa al marketing operativo che vi invitiamo a visitare.

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