Flop dell’intelligenza artificiale, solo due aziende su cinque ne traggono vantaggio

Flop dell’intelligenza artificiale, solo due aziende su cinque ne traggono vantaggio

L’intelligenza artificiale rappresenta ottime possibilità di crescita per le aziende ma solo se viene compresa la sua strategia investendo sul capitale umano. Capirne i meccanismi sembra non essere ancora tra le priorità delle imprese: la maggior parte puntano sull’intelligenza artificiale senza ottimizzarla al meglio, altre sottovalutano le sue potenzialità, altre ancora temono che il suo inserimento destabilizzi la produttività invece di incentivarla. A rivelare il “flop” è lo studio MIT Sloan Management Review (MIT SMR). Gli esperti confidano in un cambiamento di mentalità: tutto deve partire dai nuovi talenti

Cosa sono le intelligenze artificiali e qual è stato l’impatto nelle realtà aziendali

Le strategie aziendali che includono le intelligenze artificiali potrebbero essere la svolta per numerose realtà imprenditoriali. I manager che hanno compreso il loro funzionamento e sanno come ottimizzarle, le applicano nell’ottica di adottare un metodo che permetta all’azienda di sfruttare al massimo le opportunità che questi sistemi offrono, gestendone i rischi e riducendo al minimo le complessità.

Nonostante la predisposizione e il feedback positivo di numerose aziende, l’affaccio al futuro con questo metodo rivoluzionario sembra non essere automatico ed efficace, viene infatti definito dagli esperti come un “flop”. Una considerazione drastica legittimata dallo studio del MIT Sloan Management Review (MIT SMR) attraverso il Bcg,  il “Winning With AI: Pioneers Combine Strategy, Organizational Behavior, and Technology”.

Questa analisi conferma l’insuccesso dell’applicazione delle strategie con intelligenza artificiale per incapacità di gestione. In minima parte emergono i dati legati al disinteresse o al timore di numerose imprese che rinunciano volontariamente alle potenzialità del domani.

Perché l’intelligenza artificiale sembra non decollare nelle aziende

Secondo l’indagine svolta, nove dirigenti su dieci ritengono che l’intelligenza artificiale sia una valida opportunità di business per la loro impresa. L’approccio è ottimale ma i dati riportati a seguito dell’inserimento in azienda non confermano l’entusiasmo.

Il 70% delle imprese ha registrato un impatto minimo o nullo derivante dall’utilizzo delle tecnologia e meno di due su cinque riferiscono di aver ottenuto vantaggi commerciali dall’investimento negli ultimi tre anni.

Una valutazione ancora più negativa deriva dall’indagine svolta nel 2019, secondo la quale il 45% degli intervistati ha affermato di aver percepito qualche forma di rischio legata all’intelligenza artificiale, rispetto al 37% nel 2017.

Sembra dunque essere una questione di gestione delle intelligenze artificiali e non di approccio negativo da parte delle aziende. Ma cosa non ha funzionato?

L’intelligenza artificiale in azienda: come gestirla al meglio

Le imprese che sfruttano al meglio le potenzialità dell’IA  adottano un metodo organizzativo ben delineato. Analizziamo i punti principali di una logica che può fare la differenza.

Le aziende che traggono profitto dalle strategie che implicano l’intelligenza artificiale le inseriscono nella business strategy integrandole nella strategia digitale complessiva. Allineano inoltre le intelligenze artificiali ai processi di trasformazione aziendale più rilevanti.

Per generare valore i manager devono cercare e integrare i dati relativi all’AI all’interno delle differenti funzioni e strutturare delle collaborazioni cross-funzionali assicurando che gli utenti aziendali possano utilizzare soluzioni AI misurandone il valore.

Incentivano l’intelligenza artificiale pianificando grandi cambiamenti che diano la priorità alla crescita dei ricavi rispetto alla riduzione dei costi. Secondo l’indagine svolta:  “Gli intervistati che segnalano solo riduzioni dei costi come risultato dell’AI sono meno ottimisti nel realizzare ulteriori risparmi rispetto a coloro che hanno visto aumentare le entrate. Solo il 44% di coloro che hanno avuto riduzioni dei costi si aspettano gli stessi risultati nei successivi cinque anni, mentre il 72% degli intervistati che hanno visto la crescita dei ricavi tendono a prevedere che il successo continuerà nello stesso periodo”.

Infine considerano le strategie e le tecnologie dell’intelligenza artificiale un’occasione per investire nel talento delle persone. Un cambiamento di mentalità che si basa sul capitale umano e che implica una trasformazione di processo nella strategia aziendale.

Puntare all’intelligenza artificiale conseguendo buoni risultati significa dunque creare un team di professionisti con un’ottima leadership tecnica, capaci di gestire le problematiche dell’azienda dall’interno senza dover affidarsi esternamente.

Fabrizio Pessina, partner di Bcg dichiara: “Mentre i business leader sviluppano la strategia AI, la questione talenti è un problema complesso senza risposte semplici. Le competenze della forza lavoro di domani devono differire notevolmente da quelle di oggi, non solo per il numero relativamente minore di lavoratori che sviluppano soluzioni di AI, ma soprattutto per il numero molto maggiore di lavoratori che in futuro utilizzeranno le soluzioni di AI direttamente o indirettamente”.

Share




Contattaci


Nome


E-Mail


Telefono


Messaggio


Congratulations. Your message has been sent successfully.
Error, please retry. Your message has not been sent.



  • Perché sempre più aziende chiedono il supporto di un coach?


    La figura del coaching è ormai in rapida ascesa anche in Italia, ma perché sempre più aziende chiedono il supporto di un coach? Tutto in questo articolo. La figura professionale del coach arriva da oltre oceano e non è certo una scoperta italiana, anzi possiamo dire che noi in questo caso siamo arrivati molto dopo alcune grandi nazioni come l’America dove questa figura professionale è riconosciuta e molto affermata. Il coaching di ogni tipologia in America è popolarissimo ed è infatti qui che ogni anno centinaia di formatori e studenti di coaching si recano per assistere ai convegni organizzati dai più grandi coach al mondo. In Italia questa figura professionale sta prendendo piede in questi anni, dove sempre più aziende chiedono il supporto di un coach esterno o cercano l’inserimento di un coach interno aziendale per poterne beneficiare. Perché questo cambiamento? Semplice perché ad oggi la realtà è molto diversa da quella che avevamo 50 anni fa.

  • Cosa pianificare per una giusta strategia di marketing?


    Stai aprendo un’attività o hai già un’attività sul mercato? Ecco tutto quello che devi considerare per una giusta strategia di marketing. Se c’è un fattore che una qualsiasi azienda non può e non deve sottovalutare è una buona strategia di marketing. Il marketing è l’ingrediente finale che permette alla nostra azienda di risaltare su tutte le altre, le permette di essere notata e di arrivare ogni giorno a centinaia di possibili clienti che potrebbero sceglierla. È solo grazie alla giusta strategia di marketing che un’azienda può rivelarsi di successo oppure no. Sebbene ad oggi i mezzi di promozione di un’attività si sono moltiplicati grazie all’utilizzo dei social network alla base di ogni promozione troviamo sempre una strategia di marketing. Ecco perché in questo articolo andremo ad informarti su tutto ciò che c’è da considerare per un’ottima strategia di marketing.

  • Come trovare i candidati perfetti per la tua attività


    Sei alla ricerca di personale nuovo da assumere? Hai bisogno di un esperto o di un’apprendista? In questo articolo ti parleremo di come trovare i candidati perfetti per la tua attività. Tutte le aziende prima o poi si imbattono nella possibilità di assunzione di personale. È normale e positivo, infatti quando si punta ad assumere nuovi dipendenti i fattori che ci portano a questa esigenza sono diversi ma ci sono due possibilità che risaltano su tutte: l’imminente crescita dell’azienda e quindi la sua espansione, la necessità di trovare una persona più qualificata in un determinato settore. Diventa perciò importante e vitale che ogni azienda possa trovare il candidato perfetto.

  • Come scegliere il corso di formazione per i tuoi dipendenti


    Sei alla ricerca di un corso di formazione? Come sceglierlo tra le tante proposte che troviamo? Leggi l’articolo. Sempre più aziende hanno capito l’importanza di dipendenti formati. Il nostro mondo viaggia rapidamente, si evolve, e vediamo ogni giorno la comparsa di nuovi strumenti, piattaforme, prodotti digitali e non che dobbiamo imparare a gestire nel migliore dei modi. Un’azienda che rimane legata al passato non può andare avanti. Bisogna evolversi, adeguarsi e rendersi competitivi nel proprio settore. Non solo importando le novità tecnologiche e strumentali nella propria azienda, ma anche e soprattutto formando i propri dipendenti. Se usufruiamo nella nostra impresa di prodotti altamente tecnologici ma con nessuno che sappia sfruttarli allora il nostro investimento economico sarà nullo. Si all’investimento verso le nuove tecnologie e strumentazioni ma si anche all’investimento economico sui nostri dipendenti.

  • Consulenza aziendale nel settore fashion, orgoglio del made in Italy. Tutte le strategie del marketing della moda


    Il Bel Paese della creatività e dello stile, il mondo della moda e del made in Italy si confermano un settore dinamico e competitivo, da qualche decennio rivoluzionato al virtuale. La fashion industry viaggia nel web a tempo di clic e spazia oltre i confini creando fatturato e fantasia, un universo creativo ben strutturato dal web marketing capace di coinvolgere milioni di persone. A dettare legge i guru della moda e una miriade di addetti ai lavori molto influenti, dalle piccole medie imprese alle fashion blogger. Scopriamo quali sono le loro strategie La moda è un caposaldo del comparto produttivo italiano e con l’avvento di internet negli ultimi anni si è profondamente trasformata. Le abitudini del consumatore sono cambiate, non bastano più le riviste patinate e le fashion week a dettare le ultime tendenze.

  • Sicurezza sul lavoro, via ai corsi obbligatori


    La sicurezza sul lavoro è focalizzata sulla formazione di dipendenti ed imprenditori, un aspetto sempre più determinante per la salvaguardia di chi lavora e per la tutela dell’impresa. Nel mese di novembre hanno preso il via i corsi sicurezza sul lavoro obbligatori per legge Secondo le stime annuali il 2019 detiene un triste primato per i decessi sul luogo di lavoro. I dati attestano che nei primi mesi di quest'anno, sono stati 482 i morti sul lavoro, mentre gli infortuni meno gravi sono diminuiti, ma solo dello 0,2%, con un totale di 323.831 incidenti.




Leave a Reply

Your email address will not be published.


Comment


Name

Email

Url